Giorno 69. Un pomeriggio d’inizio autunno.

È uno dei primi sabati pomeriggio in cui hai voglia di sentire una coperta calda sulle gambe e di avere una tazza bollente sulla scrivania. Vorresti anche dormicchiare sul divano, ma la mente viaggia a una velocità diversa e non ce la fai proprio a fermarla. Così lasci il divano alla tua compagna e rimani alla scrivania – coperta e tisana bollente – a dare alle idee la forma che hanno nella tua testa.

22256506_1611078675580762_1160980585853911889_o

È evidente che il divano sia andato alla Virna e a me sia toccata la scrivania: niente di nuovo né di sorprendente. Sono i fogli a raccontare che qualcosa di nuovo mi è frullato nella testa. Poesie e calligrafia.

Io scrivo. Diari, poesie, racconti, articoli, post, biglietti di auguri, lettere, messaggi: insomma, io scrivo qualunque cosa, perché è l’unica forma che riesco a dare allo spazio che occupo in questo mondo. Ci sono emozioni che chiedono di essere espresse con il ritmo e il fraseggio della prosa, ma quando un’emozione richiede uno scovolino per essere estratta dall’intimità con delicatezza e precisione, allora, una volta staccata la radice, lascerà uscire un sangue nero di versi lirici.
Nell’ultimo anno ho dato a molte parole la forma di poesie: ho deciso di dare loro luce, perché mi sembra un’ingiustizia mettere a tacere chi ha un’urgenza di comunicare. Loro avevano la necessità di nascere e il desiderio di uscire dall’ombra.
Le ho accontentate seguendo una moda del momento per non essere del tutto avulsa dalla realtà: la poesia su Instagram, ma, per non essere del tutto follower di una moda, non sono scritte al computer, non sono stampate, né utilizzano qualche font codificato da altri. Le mie poesie sono scritte a mano da me, che, non essendo propriamente una persona comune, non ho nemmeno una calligrafia comune.

Quando lavoro alla scrivania mi piace guardare la Virna che dorme sul divano: con le posizioni che assume dormendo mi trasmette le sue emozioni e sentire il suo respiro regolare mi dà una tranquillità profonda.
A volte devo interrompere il mio lavoro perché arriva il momento della passeggiata, e penso che avrei preferito portare a termine quello che stavo facendo. La verità, invece, è che senza quella tranquillità che mi dà la Virna, non avrei realizzato niente di quello che ho fatto da quando è arrivata (per esempio scrivere un libro), perciò le nostre passeggiate diventano la prosecuzione del lavoro: una mente rilassata è più fertile e poi spesso mentre maciniamo i nostri chilometri a piedi sviluppo le idee.
Spero che prima o poi qualcuna di queste idee risulti vincente, io intanto continuo a correre dietro alla mente, che viaggia come un treno, e a camminare dietro la Virna, che trotta come un cavallino.

PS: se volete leggere le poesie, questo è il profilo Instagram

Vi&Va

Annunci

6 pensieri su “Giorno 69. Un pomeriggio d’inizio autunno.

  1. L’autunno è per me il tempo del raccoglimento, i pensieri in testa si ordinano, si mischiano, poi si ordinano di nuovo e sì, hanno voglia di uscire. Anche se non sempre la forma con cui vorrebbero essere condivisi è chiara. Camminare concilia tutto, lo faccio tutti i giorni da quando sono tornata dalle vacanze: ordina i pensieri e aiuta a sciogliere le ansie dal petto, se e quando ci sono. L’autunno è una stagione incantevole, finché regala queste giornate frizzanti e soleggiate. Mi auguro di essere capace di continuare ad apprezzarla anche quando sarà grigia e piovosa. Mettere i proprio sentimenti in poesia è un’arte complicata, bello farlo per dare seguito ad un’urgenza. Buone passeggiate 🙂

    Liked by 1 persona

    • Anche per me l’autunno rappresenta il raccoglimento: è una stagione di transizione e di preparazione allo stesso tempo, ha una magia speciale nei colori e nella pastosità dell’atmosfera. Le passeggiate sono bellissime, c’è un sole finalmente apprezzabile e non detestabile come quello rovente dell’estate. Camminare fa benissimo, soprattutto in mezzo alla natura: il cervello ha bisogno di fare silenzio per rigenerarsi, camminare in un parco o in un bosco sono davvero l’ideale per mettere in ordine i pensieri e scaricare la tensione. Farlo in compagnia del proprio amico peloso è ancora più bello! Io che non sapevo neanche come fosse un parco ho scoperto il dialogo con il mondo degli alberi…

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...