Giorno 43. #BlackDogDay

Temuti, disprezzati, sfruttati, abbandonati, sacrificati: quale aggettivo associate al cane nero?
Sembra quasi uno scioglilingua, e infatti lo si pronuncia come se fosse una sola parola:  canenero. Per assonanza mi viene in mente una canzone che i Subsonica scrissero per l’album “L’eclissi” e che si intitola proprio così: parla di pedofilia ed è valsa un premio per la profondità del testo.
Possiamo scomodare la morale cattolica medievale, che ha fatto nascere la superstizione intorno all’animale di colore nero, attributo del diavolo per antonomasia. Io invece vado a scomodare gli allevatori irlandesi di greyhound da corsa perché Virna arriva da lassù.
L’industria delle corse è convinta che il grey nero fornisca delle prestazioni migliori in pista. Ergo, più corse vinte, più scommesse vinte, più soldi per il proprietario. Ergo, più nascite di grey neri – in un mondo dove vengono fatti riprodurre a tappeto alla ricerca del campione dalle uova d’oro. Ergo, più grey neri da salvare una volta che il sistema li ha spremuti e sputati fuori.*
Ci credereste che la superstizione intorno al cane nero è ancora viva? Sembra assurdo, ma se vi dicessi che quando sono in giro con Virna mi capita di sentire adulti che dicono ai bambini di non avvicinarsi al cane perché è nero? E che una volta (una sola, per fortuna) mi è capitato che una donna incinta è scappata in direzione opposta tenendosi la pancia perché il cane era nero, lei era gravida e non poteva farsi avvicinare?
Il 1° Ottobre è la Giornata del cane nero: sembra che sia la trovata di qualcuno che si stava annoiando, ma in realtà è una buona occasione per far conoscere l’indole di questi cani e cercare di sfatare l’anacronistica e assurda superstizione che ancora oggi li penalizza.
I levrieri, soprattutto le razze occidentali, sono in generale molto tranquilli e docili: i greyhound neri sono ancora più tranquilli, equilibrati, riflessivi. Sono dei veri signori che osservano, capiscono quello che accade intorno a loro, decidono come comportarsi. Sono di una pazienza infinita, anche con i bambini e questa è una caratteristica che condividono con gli altri levrieri: quando ho portato Virna in una scuola elementare per far conoscere ai bambini che cosa succede in Irlanda, è rimasta tranquillamente seduta nonostante la confusione e decine di mani che la toccavano.
Non a caso Virna predilige i grey neri come lei: essendo una principessa, detesta l’irruenza e i neri sono posati, hanno modi delicati e… sì, sono di parte perché convivo con uno spirito davvero nobile nel senso più esteso del termine.
Se dobbiamo pensare a degli archetipi preferisco scegliere quello del cane di Ecate, divinità che collega dimensione celeste e sotterranea. Il Guardiano che sorveglia la porta del nostro spirito per condurlo nelle profondità di noi stessi. In fondo agli occhi di un grey nero c’è un altro mondo. Raffigurazione di Ecate accompagnata dal cane

per approfondire il problema dei greyhound neri leggi qui: http://www.adozionilevrieri.it/pdf/perlenere.pdf

Vi&Va

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