Giorno 11. Il coraggio di essere adottati

“Hai avuto un grande coraggio ad adottare un levriero”.
Lo prendo come un complimento e ringrazio, ma ho la sensazione di appropriarmi di qualcosa che non appartiene a me. Non mi sono sentita coraggiosa quando ho fatto la richiesta di adozione né quando ho iniziato i preparativi per l’imminente arrivo di Virna. Non mi sono sentita coraggiosa mentre aspettavo di sentire il suo nome davanti al camion che l’ha portata qui dall’Irlanda, né quando ho visto passare davanti ai miei occhi tutti i timori di non essere all’altezza di questo ruolo, di non essere degna di una tale compagna. Mi sono, tutt’al più, fatta coraggio nell’affrontare ora dopo ora una nuova vita di cui non conoscevo nulla, sentendo la responsabilità di una creatura di cui ho imparato a conoscere molto – ed è ancora una piccola parte.
Io non sono stata strappata a una vita di costrizione per essere catapultata in un posto di cui non capisco nulla, con persone che si comportano in maniera strana, che parlano una lingua che non ho mai sentito: sarei io quella coraggiosa? Io non ho fatto niente, se non aprire il mio cuore.

Quando prendi in mano il guinzaglio inizia un viaggio nell’ignoto e l’unico modo per crescere insieme è fare come Ulisse: perseguire la conoscenza e avere molta, molta pazienza.
Intuisci che le ferite del corpo sono segni esteriori di un dolore interiore: non immagini che non potrai toccare quel corpo nemmeno per una carezza, che non potrai fare un buffetto a tua moglie, che non potrai rimproverare i tuoi figli, che non potrai lasciarlo solo mentre badi alla famiglia, mentre curi tua madre malata, mentre il tuo ego si rannicchia in un angolo e diventa invisibile per non ingombrare perché devi essere forte per tutti.
Non sai dove condurrà questo viaggio e quando vedrai in quegli occhi non più paura, ma fiducia allora saprai di aver compiuto un miracolo. Non ti sentirai un dio per questo, no: ti sentirai solo più umano perché la conoscenza più preziosa riguarda ciò che sei tu. Lui te lo ha insegnato, senza che te ne rendessi conto ti ha accompagnato nel viaggio dentro te stesso.
Quando adotti un levriero scegli di essere adottato e l’unica cosa che sai è che niente sarà mai più come prima.

Vi&Va

Raduno nazionale GACI 31.05.15

Raduno nazionale GACI
31.05.15

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...