Giorno 10. Lunapunk

Che gusto c’è ad avere un cane se almeno una volta non ti tira giù dal letto alle 2:30?
Virna è stata gentile: non si è alzata venendomi a chiamare per uscire subito, no – altrimenti avrei rischiato di rimanere in pigiama e di rotolare giù dalle scale a causa degli occhi ancora chiusi dal sonno. Prima si è alzata ed è venuta in camera piangendo, poi si è rimessa nella cuccia, io le ho fatto due coccole e sono tornata a letto. Poi si è alzata ed è venuta in camera piangendo, si è rimessa nella cuccia e io sono tornata a letto. Poi si è alzata, è venuta in camera piangendo, si è rimessa nella cuccia e io, a quel punto, ero già in tuta pronta per uscire. La quarta volta si è alzata, si è messa davanti alla porta e siamo uscite.
Ore 2:34. Scopriamo la veste notturna dell’isolato in cui mesi fa spaccavano i finestrini delle auto parcheggiate. Per scrupolo ho mandato un messaggio a mia mamma e ai miei amici: non lo leggeranno subito, ma, metti che mi succede qualcosa, almeno sanno che stavo vagando in preda non a follia, ma ai problemi intestinali di Virna.

Il bello di uscire alle 2:30 con il cane è che quando rientri lui si fionda nella cuccia, tu passi almeno un’ora a richiamare il sonno a te: un’impresa che è più probabile che se fai una seduta spiritica evochi lo spirito di Dante Alighieri, che ti spedisce dritto all’Inferno per averlo disturbato. Quindi è meglio scrivere ed eccomi qua, segno evidente che non ho incontrato vandali, teppisti, maniaci: non ho incontrato proprio nessuno. E in effetti chi avrei dovuto incontrare?!

La luna piena di stanotte è bellissima: ci ha guardato da quella posizione discreta nel cielo, come un innamorato timido che spia la propria amata. Poi si è coperta con una stola di nuvole e ha smesso di sembrare romantica: non mi sarei stupita di sentire ululare i lupi mannari o di incontrare Edward di Twilight.
Ho scoperto che il quartiere in versione notturna è popolato di pipistrelli ed è stata davvero una gioia passare in mezzo a questi aeroplani svolazzanti.

La luna c’era, i pipistrelli c’erano… La prossima volta Virna mi chiederà di andare al concerto di Ozzy Osbourne?!

Vi&Va

  

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